Delusioni, come affrontarle ed uscirne vittoriosi!

Chi di noi non ha avuto una delusione nella vita, che sia in amore, in amicizia, nel lavoro o in qualsiasi altro ambito??

E nel momento in cui ci si sente feriti e delusi la sensazione è sempre la stessa, ci si sente disarmati.

C’è chi si chiude a riccio come diretta conseguenza, alza muri di cinta insormontabili per sentirsi più protetto, e chi invece si rialza ma puntualmente non smette di concedersi ed inevitabilmente si espone ad un nuovo rischio delusione.

Non so veramente cosa sia meglio.

Questo vuol dire che dovremmo abituarci a ricevere delusioni? (Eh no eh, dico io!)

Esiste un antidoto a tutto questo?

Chi vi scrive è colei che dovrebbe ricevere la laurea ad honorem delle delusioni senza distinzione di categoria eppure, se c’è una cosa che so per certo, è che non voglio cambiare! Sarà follia, masochismo o semplicemente accettazione di quel che si è?

Gli Anta son passati da un po’ (anche se sto ancora metabolizzando la dura verità) e, continuando a collezionare culate per terra, ho pensato di iniziare a documentarmi perlomeno per far sì che le delusioni si tramutino in fantastiche opportunità anche se ad oggi mi sembra tanto una bellissima quanto odiosa frase fatta.

Detto ciò ho iniziato a testare consigli su me stessa e, autorizzandovi ad usarmi come cavia, ho pensato di condividere questo mio percorso con voi.

Prima regola : ELABORARE LA DELUSIONE.

È perfettamente naturale sentirsi incredibilmente addolorati ma l’importante è riconoscere il dolore dall’inizio.

Non vergognarti quindi di piangere, piangere e piangere. Io aggiungerei però che la soddisfazione di vederci piangere a chi ci sta facendo soffrire sarebbe meglio non darla (dignità ed autostima per favore!)

Seconda regola: GUARDARE LE COSE DA UN’ALTRA PROSPETTIVA. 

Questa è la solita storia del vedere il bicchiere mezzo pieno.

Subito dopo una delusione per quanto mi riguarda spesso è molto difficile vedere nelle conseguenze qualcosa di diverso dal disastro assoluto!

Parla della tua situazione con un amico razionale di cui ti fidi. Comprendi la differenza tra un disastro reale e qualcosa che è indubbiamente meno disperata. È facile cadere nella trappola del “questa è la cosa più brutta che mi sia mai capitata” quando lì fuori ci sono persone che devono affrontare problemi ben più gravi dei tuoi.

Terza regola: ESSERE GRATI.

Da quanto ho appreso in questi momenti dovremmo essere grati alla vita per tutto quel che di positivo invece ci circonda.

Probabilmente siamo così tanto concentrati sulle cose che non stanno girando per il verso giusto da non riuscire a vedere quanto siamo fortunati per le cose che invece abbiamo.

Sentite questa: “dovremmo inoltre essere grati per i nostri problemi”.

Siiiii avete letto bene!!

Credetemi questo consiglio funziona perché da una delusione possiamo imparare tantissimo. Dietro ogni porta chiusa si cela un’opportunità, mio padre mi ha sempre detto “si chiude una porta e si apre un portone” ed è vero! Ci si rialza sempre più forti perché con un bagaglio in più, quello dell’esperienza (anche se negativa).

Di esempi ne potrei fare mille, in amore, nel lavoro, in amicizia ma soprassediamo altrimenti potrei inavvertitamente far esempi un po’ troppo calzanti con la mia situazione attuale e vorrei evitare ulteriori grane.

Vi faccio però l’esempio di una delusione amorosa molto inflazionata ahimè, vissuta anche questa in prima persona anche se in diverse modalità:

siamo cascati nelle grinfie di un amore travolgente con un partner sposato che giura e spergiura di essere lì lì per lasciare il coniuge ma questo, chissà come mai, non avviene mai??

Lo so fa male allontanarsi, lo so che prendere la decisione e soprattutto tenere il punto è logorante ma credetemi probabilmente non ora ma fra qualche mese, o mal che vada un anno, saprete di aver fatto la cosa giusta. E’ stata una delusione? Io ci vedo un’opportunità che abbiamo dato a noi stessi di essere veramente felici alla luce del sole.

Quindi ricapitolando, ripetete insieme a me: “ogni delusione ci sta dando l’occasione di imparare attraverso il dolore a non replicare l’errore”. Sarà il mio mantra quotidiano.

Guardiamo quindi un po’ più in la del nostro naso, catapultiamoci temporalmente in avanti di un anno: penseremo ancora a questa delusione? Vale la pena crogiolarsi in cotanto dolore o forse deve essere la spinta per tirare fuori il carattere ed essere ancor più cazzuti nella vita?

Concedetemi il francesismo.

Ho lasciato per ultima , ma non per importanza, una piacevolissima scoperta.

Sapete che ci sono degli alimenti che fanno bene al cuore e all’animo?Vengono definiti mood food, cioè i cibi dell’umore, o meglio per l’umore. Ecco allora il trucco! Potevate dirlo prima, aggiungerei eh?!

Ebbene quali sono questi alimenti?? Io nel frattempo penso affannosamente a fiondarmi in dispensa per azzannare il tanto declamato cibo che fa bene all’umore…che scusa fantastica ho trovato (nel mio intimo lo sapevo che non ingurgitavo tutto ciò che è commestibile tanto per!).

Sicuramente avrete sentito parlare della serotonina, la sostanza che sovrintende all’umore, la cui azione è innescata da un aminoacido chiamato triptofano.

E’ risaputo che alcune sostanze giunte dall’esterno possano influire positivamente sul nostro cervello e sul nostro umore. Via libera allora a banane, cioccolato, latte e latticini, semi di sesamo, di girasole e salmone.

Spero di avervi dato qualche utile consiglio. Con me ha funzionato?

Non proprio son sincera, ci sono giornate in cui alcune tristi delusioni bruciano di più ed altre in cui è proprio da quest’ultime che trovo ancor più grinta ed energia.

Ordunque, grazie mia bellissima ultima delusione perché mi basta pensare a te nei momenti di stanchezza per trovare ancor più grinta, determinazione e la “cazzimma” che mi è sempre mancata.

Messaggio chiaro ragazze??

Ora vado, avrei un appuntamento con il mio amato cioccolato, solo ed esclusivamente per liberare endorfine amiche del nostro umore eh….

IF

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