Sposarsi d’inverno. Atmosfera e magia.

Ciao Issuers!

Eccomi da voi con un qualcosa che mi tocca da vicino, il matrimonio invernale.

No, non fraintendetemi, non sono sposata nè sto programmando il mio matrimonio in qualsivoglia stagione eppure se soltanto incontrassi un extraterrestre folle d’amore per me che, non conoscendomi nel profondo, mi chiedesse di sposarlo beh sicuramente lo farei d’inverno.

Non la primavera con i boccioli ed il tepore del primo sole che consente alle margherite di crescere, non l’estate con le calde serate in cui indossare abiti scollati e brindare con gli amici sotto filari di luminarie in un giardino all’inglese, non l’autunno con il foliage ed i toni ambrati che riportano al calore delle meravigliose palette terracotta ma l’inverno.

Sì l’inverno, la stagione in cui non c’è neanche una lontana speranza di programmare un piano A in esterna, la stagione in cui fa buio presto e pian piano si accendono le fiammelle calde delle candele.

La stagione delle atmosfere magiche, le palette dai toni caldi, bevande calde da poter offrire accompagnate da dolci squisiti e se poi ci fosse la neve?

Il matrimonio d’inverno può essere di stile classico (immaginate un gran salone di un palazzo nobiliare con drappi di velluto e musica di sottofondo), piuttosto che riportare ad atmosfere un po’ più retrò con cristalli, coppe di champagne, musica jazz, dettagli nell’allestimento che possano sedurre i vostri ospiti come un magico tuffo nel passato, piuttosto che leggermente più informale.

Non vedete quindi questa stagione ideale soltanto per sposarsi in mezzo alla neve con scarponcini ai piedi, tazze di latta per una cioccolata calda o forse meglio del vin brulè ed il ricevimento in uno chalet…con tutto che, devo ammetterlo, io lo farei subito!

L’inverno è una stagione molto ricca di suggestioni: via libera a candele di ogni dimensione che riscaldano l’atmosfera e per quanto riguarda la tanto amata palette colori puntate o su tonalità calde oppure, perchè no, su colori freddi (il blu, il total white e l’argento).

Vogliamo poi dedicare soltanto due righe alla questione accessori?  E qui impazzisco ve lo dico! Stole, mantelle , copri-spalle, scaldacuore in lana li trovo utili e meravigliosamente romantici.

Che la location scelta sia un castello, una villa nobiliare oppure uno chalet ad alta quota comunque non mancherà l’occasione di festeggiare di fronte al tepore di un bel camino.

Personalmente prediligo un’atmosfera intima, ambienti più conviviali, e se fuori piove o nevica non sarebbe una tragedia anzi…meglio! Ne gioverà la scenografia ancor più suggestiva e indimenticabile. 

Immaginate una piccola chiesa in alta montagna, tanta neve, uno chalet con il camino acceso e l’immancabile stube, coperte, candele e poco male se si dovrà rinunciare al tacco 12 per far largo a comodi scarponcini.

Issuers, chi ama quanto me queste suggestioni che soltanto il pieno inverno sa donare?

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